| Nome giapponese | ポケモンカードゲーム MEGA 拡張パック「ストームエメラルダ」 |
|---|---|
| Codice | M6 |
| Numero di carte | 76 set regolare · 12 AR · 18 SR · 6 SAR · 1 MUR |
| Box | 30 bustine |
| Uscita Giappone | 31 luglio 2026 (Taiwan e Hong Kong 7 agosto, Corea 21 agosto) |
| Uscita italiana | Dominio Delta, 6 novembre 2026 |
Storm Emeralda (M6) è la sesta espansione della serie MEGA, uscita in Giappone il 31 luglio 2026 e costruita attorno a Mega Rayquaza ex. Qui trovi la scheda del set, gli Stadi divisi che debuttano con questa espansione, le carte che stanno entrando nei mazzi del formato giapponese, le illustrazioni e chi le ha firmate.
Due numeri di quella tabella pesano più di quanto sembri. Il primo è la densità: 37 carte segrete su 76 di base vuol dire che un terzo del set sta oltre la soglia della rarità, e nella serie MEGA non era mai capitato. Il secondo sono i quattro Mega ex. Gli slot ad alta rarità per box non aumentano con il numero di carte di punta, quindi quattro linee Mega dentro un set base compatto distribuiscono la caccia invece di concentrarla: i prezzi delle singole tendono ad allontanarsi fra loro invece di salire tutti insieme.
C'è poi un'assenza che i collezionisti hanno notato subito. Storm Emeralda non ha nessuna Mega Attack: è la prima espansione della serie a non averne, dopo che nelle cinque precedenti era una presenza fissa. Chi apriva buste sperando in quella, qui deve puntare su altro.
Gli Stadi divisi, la vera novità
È il meccanismo che separa Storm Emeralda da tutti i set MEGA precedenti. Tre carte Stadio sono stampate su due carte distinte, una metà sinistra e una metà destra, che affiancate compongono un'unica illustrazione panoramica. Vanno tenute entrambe in mano e giocate insieme: contano come un solo Stadio. È la prima volta che una carta viene spezzata così dai tempi delle Pokémon LEGEND di HeartGold & SoulSilver, nel 2009, e il richiamo grafico è voluto.
La regola di costruzione pubblicata da The Pokémon Company è precisa: metà destre e sinistre insieme possono arrivare a quattro carte in un mazzo, cioè al massimo due coppie. Nei tornei con registrazione del mazzo il numero di metà dichiarate deve corrispondere a quelle fisicamente presenti. Una volta in campo si comportano come qualsiasi Stadio: uno nuovo dell'avversario le rimpiazza entrambe, senza protezioni.
La Vetta Leggendaria è quella che cambia di più le partite. Un Mega Rayquaza ex messo KO normalmente cede tre premi, e due KO chiudono la partita. Con la Vetta in campo ne cede due, e all'avversario ne serve un terzo.
Le carte da tenere d'occhio nel competitivo
Mega Rayquaza ex 058/076
La carta di copertina. L'abilità Ruggito del Sovrano guarda le prime quattro carte del mazzo e attacca un'energia base; l'attacco Storm Emeralda fa 50 danni per ogni energia Fuoco ed Elettro attaccata a tutti i tuoi Pokémon, ovunque si trovino. Compare altre tre volte fra le segrete: SR 095, SAR 110 e la gold 113.
Talonflame ex 062/076
Uno Stadio 2 che entra in panchina direttamente dalla mano se hai un Mega ex Incolore in gioco, senza passare da Fletchling e Fletchinder. Attacca per due energie di qualsiasi tipo, fa 150 danni e cerca due carte a scelta. È la carta del set che si sta vedendo in più mazzi diversi.
Mega Golisopod ex 009/076
340 PS e un attacco che con una sola energia Erba fa 220 danni contro un bersaglio già danneggiato. Il set gli fornisce da sé gli inneschi, fra Sableye, Cacturne e Cyclizar. La sua SAR è firmata nagimiso, lo stesso che ha dipinto il panorama della Vetta Leggendaria.
Wishiwashi ex 021/076
Una Base da 260 PS che cura 50 punti a turno mentre è attiva, e 100 quando la Fossa Leggendaria è in campo. È l'esempio più chiaro di come gli Stadi divisi cambiano il valore delle altre carte del set.
Mega Golurk ex 033/076
350 PS e 300 danni per due energie, ma non può attaccare se non hai almeno dieci carte in mano. La scappatoia è stampata nello stesso set: la Grotta di Lava Leggendaria toglie le abilità ai Pokémon Evoluzione, quindi anche il suo limite.
Le carte da vedere
La carta di cui si è parlato di più è la Rara Illustrazione Speciale di Mega Rayquaza ex, che porta la firma di Kazuki Minami, che nel 2024 aveva vinto il Gran Premio dell'Illustration Contest fra oltre diecimila partecipanti con un Pikachu che si gratta l'orecchio. Questa è la sua seconda carta ufficiale in assoluto e non le somiglia in niente: il drago occupa tutta l'altezza, il bordo sparisce dentro l'illustrazione e il taglio è verticale, quasi da manifesto. Per storia della specie è la carta su cui il mercato giapponese scommette di più sul lungo periodo.
Kazuki Minami.
Foil dorato inciso. Una sola per espansione.
Sopra di lei per rarità c'è la Mega Ultra Rara, quella che tutti chiamano la gold. Foil dorato inciso, una sola per espansione, riprende l'illustrazione della versione regolare firmata da takuyoa. La stima di mercato la dà a circa una ogni cinquanta box: è il motivo per cui quasi nessuno la trova aprendo e quasi tutti la comprano già singola. È anche la più difficile da gradare del set, perché l'incisione dorata perdona poco su superficie e centratura.
Fra le sei Rare Illustrazione Speciali, quella che ha raccolto più commenti dopo il Rayquaza è il Raikou ex di Oku. La versione regolare e la SR sono di aky CG Works e mostrano il Pokémon come ce lo si aspetta, di lato e in corsa. Qui invece Raikou scende a capofitto, in verticale, la testa in basso e le zampe anteriori già tese verso chi guarda: sta arrivando addosso a noi e il taglio della carta lo prende a metà della caduta. Il bosco intorno è costruito con lunghe pennellate verticali che fanno degli alberi altrettante colonne, e i fulmini non sono le solite saette gialle ma rami bianchi sottili, disegnati come crepe nell'aria. La tavolozza aiuta il colpo d'occhio: verdi spenti e grigi per tutto lo sfondo, così che il giallo del manto e il viola della criniera restino gli unici colori accesi della carta. È una composizione che in un set pieno di draghi frontali si nota proprio perché guarda in un'altra direzione.
Oku.
Fra le dodici Art Rare tornano Kyogre e Groudon. Con Rayquaza in copertina il trio dei leggendari di Hoenn si ricompone dentro la stessa espansione, e non capitava da parecchio: per Kyogre è la prima illustrazione ad alta rarità dall'era XY. Le due carte sono costruite in specchio, stesse proporzioni e stessa impostazione, con la tavolozza rovesciata: dove il Kyogre di Nurikabe ha acqua e cielo, il Groudon di Ryota Murayama ha roccia incandescente.
Fuori dai leggendari, la terza Art Rare che si riconosce a colpo d'occhio è il Kecleon di Tomokazu Komiya, l'illustratore dello Psyduck alla Munch e del Gengar Master Ball.
Tomokazu Komiya.
Il suo è l'unico stile del set che non prova nemmeno a essere realistico: niente profondità, colori piatti, un giardino disegnato come un arazzo. Ogni petalo e ogni foglia sono trattati con la stessa cura del soggetto, e il risultato è che il Pokémon camaleonte finisce mimetizzato dentro il disegno al punto che serve un secondo per trovarlo. Che è poi la cosa che Kecleon sa fare.
Yoshimoto Yoshimon prende un'altra strada ancora. Il suo Growlithe non è in posa e non sta combattendo: è dentro casa, seduto dietro la porta a vetri, con la luce accesa alle spalle e lo sguardo fisso su chi sta per arrivare. È un cane che aspetta il padrone, e chiunque ne abbia avuto uno riconosce la scena prima ancora di leggere il nome della carta.
Yoshimoto Yoshimon.
Tutte le alternative del set
Dodici Art Rare, sei Rare Illustrazione Speciale e la gold. Sono le diciannove carte del set con un'illustrazione diversa da quella regolare.
Immagini ufficiali delle carte, da pokemon-card.com. © Pokémon / Nintendo / Creatures / GAME FREAK.
Fonti: pagina ufficiale del set su pokemon-card.com, lista carte pubblicata il 24 luglio 2026, Bulbapedia e Serebii per i testi delle carte. Immagini delle carte © Pokémon / Nintendo / Creatures / GAME FREAK.
